Hades Charapter Sanctuary
ADES E LE 108
COSTELLAZIONI DEMONIACHE
In Cina, ai Cinque Picchi, l'anziano maestro si rende conto che il momento per
il quale aveva atteso per ben 243 anni è giunto, e contemporaneamente osserva
con lo spirito un luogo lontano mille chilometri da lui, ad ovest. In questo
luogo arido e desolato si trova una torre, nella quale Atena rinchiuse gli
spiriti malvagi secoli orsono, dopo l'ultima guerra sacra tra divinità. Fino ad
ora gli spiriti erano stati tenuti prigionieri dal sigillo di Atena, ma questo
ora sta perdendo la sua efficacia, e ciò significa che i 108 Spectre, i
guerrieri oscuri di Ades, sommo sovrano della morte e dell'aldilà, stanno per
risorgere. L'obiettivo di Ades e degli spectre è ottenere il dominio sul mondo,
in modo da far trionfare l'oscurità, ma il maestro è anche consapevole che Atena
ed i suoi cavalieri gli si opporranno sempre. Comunque, che vinca la luce o
l'oscurità, il risveglio di Ades può voler dire soltanto che è giunto il tempo
dell'inizio di una nuova guerra sacra. In Grecia, al Grande Tempio, alcuni
soldati stanno dormendo, finché Aspides e Wolf non le svegliano, redarguendole
per il loro comportamento. In questi giorni infatti è fondamentale che tutti al
Grande Tempio compiano il proprio dovere, poiché Lady Isabel, stanca dopo la
battaglia contro Nettuno, riposa in quello che un tempo era il tempio di Arles,
in cima alle dodici case. I due si allontanano, mentre dietro di loro le guardie
notano un ombra che si avvicina. Frattanto, nelle stanze di Lady Isabel, la
fanciulla sta dormendo, finché è svegliata da un uomo incappucciato, che si
rivolge a lei non come Isabel ma come la Dea Atena. La ragazza riconosce il suo
avversario, si tratta di Ades, sovrano dell'aldilà, il quale dichiara di essere
giunto fin lì per incontrarla, e subito dopo le taglia la testa con una falce.
In Cina, l'anziano maestro ha visto tutta la scena, ed ha capito che Ades sta
per attaccare il Grande Tempio allo scopo di uccidere Atena, ed infatti
contemporaneamente, alle dodici case, Aspides e Wolf sentono alcune guardie
urlare, e quando le raggiungono, le trovano svenute al suolo. I due scoprono che
il loro nemico è un altro uomo incappucciato, ma quando tentano di colpirlo, si
rendono conto di non riuscire neppure a toccarlo, quasi fosse un fantasma, ed
infatti il volto di questo essere è mostruoso, simile ad uno zombie.
Contemporaneamente appaiono altri uomini incappucciati, ma Asher, appena
sopraggiunto, li atterra tutti, per poi vederli sparire nel nulla, proprio come
erano apparsi. Alla prima casa, Mur si imbatte in un altro fantasma,
riconoscendolo. L'uomo ordina a Mur di inginocchiarsi, ed il cavaliere obbedisce
immediatamente, ma al successivo ordine di uccidere Atena e portargli la sua
testa entro dodici ore, il custode della prima casa esita. In quel momento
appaiono altri due uomini incappucciati. Frattanto, Tisifone, insieme ad alcune
guardie, nota che alcune delle bare nel Grande Tempio sono aperte, ma la cosa
più strana è che sembrano essere state aperte dall'interno. La sacerdotessa
comprende che solo un essere può fare una cosa del genere, colui che governa la
morte. Ed infatti alla prima casa i due nuovi venuti sono Cancer e Fish, i quali
hanno giurato fedeltà ad Ades in cambio di una nuova vita. I due traditori si
tolgono i mantelli, mostrando le loro armature, apparentemente identiche alle
loro solite armature d'oro, ma in realtà nere come la pece. Cancer spiega che
quelle sono le armature degli spectre, i guerrieri di Ades, e sono chiamare
Surplici, poi ordina a Mur di lasciare libero il cammino. Il cavaliere d'ariete
però blocca loro il passo con il braccio, e subito dopo con il "Crystal Wall"
(muro di cristallo). Invano Cancer e Fish tentano di superare l'ostacolo, il
muro riflette sia gli Strati di spirito che le rose nere. Intanto, in Cina, il
Maestro parla con Fiore di Luna, spiegandole che sta per abbandonare per sempre
i Cinque Picchi, ma non le dice la sua destinazione perché vuole che i cavalieri
di bronzo vivano finalmente come ragazzi normali, dopo aver vinto due battaglie
terribili come quelle contro Gemini e Nettuno. Il maestro desidera che lei e
Sirio vivano felici insieme, poi afferma "Addio, Fiore di Luna" e scompare,
lasciando sola la fanciulla. Alla prima casa, l'uomo incappucciato ordina a Mur
di rimuovere il muro di cristallo, e quando il cavaliere esita, lo distrugge con
le sue mani. Fatto ciò, ordina a Cancer e Fish di uccidere Atena, ma ancora una
volta Mur blocca loro il passo, affermando che è suo preciso dovere difendere la
prima casa dai nemici. Cancer decide allora di eliminarlo con un colpo mortale,
ma all'improvviso qualcun altro colpisce lui.
IL GRIDO DI DOLORE, LE LACRIME DI SANGUE
L'uomo che ha colpito Cancer altri non è che Pegasus, che nel riconoscere i suoi
due avversari resta ovviamente stupito. Pegasus chiede a Mur se si tratta di
fantasmi, ma il cavaliere gli risponde spiegando che sono Spectre, i guerrieri
di Ades. Mur spiega anche che Ades è il nemico più pericoloso che abbiano mai
affrontato, persino più pericoloso di Gemini e Nettuno. Il più grande desiderio
di Ades è il dominio del mondo, e proprio per impedirglielo Atena ed i cavalieri
d'oro sono riuniti al Grande Tempio. Pegasus capisce il motivo per cui i
cavalieri d'oro non scesero a loro volta nel regno degli abissi, per aiutare i
cavalieri di bronzo contro Nettuno, poi spiega che si trovava in Grecia per
incontrare Castalia, finché non avvertì uno strano cosmo alle dodici case.
Incredibilmente, Mur ordina a Pegasus di andarsene, affermando che al momento il
Grande tempio non è posto adatto per uno come lui. In Cina, Sirio scopre che il
maestro è scomparso e decide di andare al Grande tempio per capire cosa succede,
ma Fiore di Luna lo supplica di restare. In Siberia, Cristal è vicino al luogo
in cui riposa la madre, ma avverte uno strano cosmo provenire dalle dodici case,
proprio come Andromeda, che si trova a Nuova Luxor, al palazzo della fondazione,
preoccupato sia per Phoenix sia per Pegasus, partito per la Grecia in cerca di
Patricia. Il cavaliere vorrebbe correre ad Atene, ma Mylock lo avverte che se i
cavalieri di bronzo andranno alle dodici case, moriranno. In Grecia, Pegasus è
scioccato dalle parole di Mur, il quale lo informa che Atena ha ordinato ai
cavalieri d'oro di uccidere i cavalieri di bronzo se rifiutano di lasciare il
Grande Tempio. Pegasus vuole incontrare Atena personalmente, ma Mur lo colpisce,
avvantaggiando Cancer che colpisce a sua volta. Pegasus però blocca il
successivo calcio di Cancer e, scagliatolo contro una colonna, indossa la sua
armatura, gravemente danneggiata dopo lo scontro negli abissi. Il primo attacco
è a favore di Pegasus, che atterra il nemico con la "Spirale di Pegasus", ma
prima che il vero scontro inizi Mur colpisce l'eroe, il quale prima di cadere
urla il nome di Isabel. Il grido raggiunge le stanze della ragazza, che stava
dormendo, svegliandola. La fanciulla non è certa di aver udito proprio la voce
di Pegasus, ma i suoi pensieri sono interrotti da un altro uomo. Vedendolo,
Isabel gli chiede per quale motivo si trovi lì ora. Alla prima casa, Pegasus
tenta di alzarsi e si chiede se le parole di Mur fossero vere, ma Cancer lo
colpisce ripetutamente. Mur però blocca il compagno di un tempo, affermando che
si occuperà personalmente di Pegasus, ed infatti, dopo avergli detto "riposa in
pace" lo colpisce con il suo attacco "Starlight Extinction" (estinzione della
luce delle stelle). Sotto lo sguardo attonito di Fish e Cancer, il corpo di
Pegasus è avvolto per alcuni attimi nella luce, per poi sparire. L'uomo
incappucciato chiede a Mur dove abbia teletrasportato Pegasus e, al suo
silenzio, ordina a Cancer e Fish di proseguire. Ancora una volta Mur impedisce
loro di passare, ed alle parole dell'uomo incappucciato, che lo accusa di
essersi ribellato a lui, Mur ripete che è suo compito difendere la prima casa e
spiega che è pronto a morire, ma prima punirà i due traditori precipitandoli
nuovamente nell'aldilà. Lo spectre si rende conto che per la prima volta anche
Mur combatterà, ed infatti il cavaliere d'oro si difende facilmente dagli Strati
di spirito di Cancer e dalle rose bianche di Fish, per poi colpirli ed
annientarli con la Starlight extinction. I due sono sconfitti, ma in quel
momento compaiono tre nuovi spectre, e Mur li riconosce. Al cimitero infatti
Tisifone nota che non sono aperte solo le bare di Cancer e Fish, ma anche quelle
di Gemini, Capricorn ed Acquarius, ed infatti sono proprio loro i tre nemici
che, con indosso le loro surplici, si trovano alla prima casa. Capricorn attacca
per primo usando l'Excalibur, ma Mur evita l'attacco teletrasportandosi. Miglior
fortuna ha Acquarius, la cui polvere di diamanti colpisce in pieno il nemico,
che cade proprio davanti a Gemini. Il cavaliere d'oro però non approfitta della
situazione per colpire, ed anzi inizia a piangere, e con lui Capricorn ed
Acquarius. Incredibilmente, le loro lacrime sono di sangue. Ripresosi, Gemini
cerca di colpire Mur, che però è immobilizzato dallo spectre, il quale dice a
Gemini e gli altri di preoccuparsi solo di uccidere Atena, per il quale compito
hanno solo dodici ore, mentre lui si occuperà di Mur. Mentre i tre guerrieri
obbediscono e superano la prima casa, lo spectre si prepara a finire Mur, ma si
blocca improvvisamente nello scoprire che qualcuno ha riacceso i dodici fuochi
della meridiana. A fare ciò è stato l'anziano maestro, giunto anche lui alla
prima casa, ed i due si chiamano con i loro nomi reali: Libra e Sion. Libra
spiega che Sion non solo era il Gran Sacerdote precedente ad Arles, ma anche un
cavaliere d'oro, ed infatti lo spectre mostra la sua surplice, raffigurante
l'armatura d'oro dell'ariete.
L'OROLOGIO A FIACCOLE SI RIACCENDE
Libra spiega che sia lui che Sion morirono hanno ben 261 anni, anche se Sion
appare giovane come era un tempo. Lo spectre spiega che ciò accade grazie al
potere divino di Ades, ma Libra gli risponde che si tratta solo di fallaci
illusioni, che ben presto spariranno. Poi l'anziano maestro dice a Mur di
rincorrere Gemini, Capricorn ed Acquarius, mentre lui si occuperà di Sion.
Intanto, nel castello terreno di Ades, in Germania, Fish e Cancer implorano uno
spectre di risparmiarli nonostante il loro fallimento, ma costui, il cui nome è
Rhadamantis di Wyburn, non accetta scuse e colpisce i due, precipitandoli
nuovamente nel regno della morte attraverso una specie di portale. Subito dopo
lo spectre raggiunge una donna, dai lunghi capelli scuri e completamente vestita
di nero. Questa donna, intenta a suonare l'arpa, si chiama Pandora. Rhadamantis
le chiede invano il permesso di recarsi anche lui al Grande Tempio, ma Pandora
rifiuta decisamente. Alle dodici case Mur ha intanto raggiunto la seconda casa,
in cui trova il corpo del cavaliere del toro, paralizzato nella sua solita
posizione, con le braccia incrociate. All'interno della casa Mur non avverte
alcun cosmo, poi, avvicinatosi al corpo dell'amico, lo supplica di aiutarlo, e
dietro al corpo del cavaliere appare un aura. Dal nulla una voce informa Mur che
Gemini e gli altri non sono gli unici spectre alle dodici case, poi il corpo di
Toro va in pezzi ed appare uno spectre di nome Niobe di Deep. Contemporaneamente
al castello di Ades, Rhadamantis incontra un servitore, di nome Zelos di Frog,
il quale lo informa dell'avvenuta partenza di venti spectre per il Grande
Tempio, proprio mentre alla seconda casa Niobe usa il suo attacco "Deep
Fragrance" (Profondo profumo), e subito onde di energia circondano il cavaliere
d'ariete, mentre nell'aria si diffonde un forte profumo soporifero. Mur cerca
invano di non respirare, ma come Niobe afferma, è inutile perché il profumo
agisce direttamente sulla pelle e ben presto il cavaliere d'oro si addormenterà
per sempre. Niobe è già certo della vittoria, ma subito dopo si accorge che di
fronte a lui c'è una specie di enorme muro di vetro, e quindi in realtà Mur si
trova dal lato opposto. Mur spiega di aver usato il "Crystal wall" all'inizio
della battaglia, e per questo motivo non ha subito il colpo di Niobe, poi si
volta per uscire dalla seconda casa, ignorando le parole dello spectre, che gli
chiede perché non voglia continuare lo scontro. Mur però risponde che per Niobe
è già giunta la fine, in quanto Toro prima di essere sconfitto è riuscito a
colpire il nemico, il cui corpo è ora come una bomba a tempo. A testimonianza di
queste parole, il corpo di Niobe esplode, mentre Mur corre verso la terza casa.
Improvvisamente, il cavaliere avverte un cosmo sconosciuto all'interno della
casa di Gemini, e, resosi conto che non appartiene ad un nemico, si chiede chi
stia proteggendo la terza casa. Poco più avanti, Capricorn, Acquarius e Gemini
sono di fronte ad un cavaliere misterioso. Gemini dice ai compagni di
proseguire, perché lui ha capito chi è il loro misterioso nemico, qualcuno che
lui credeva morto. Comunque, chiunque sia, questo misterioso cavaliere sta
indossando l'armatura d'oro dei Gemelli.
IL PENTIMENTO DI KANON
Nelle stanze di Atena, Scorpio chiede alla Dea a chi appartenga il cosmo che
avverte in questo momento, ma Isabel lo rassicura spiegando che colui che
entrato non è un nemico, anzi è lì per combattere al loro fianco. In questo
momento Scorpio comprende l'identità dell'uomo che sta difendendo la terza casa,
ed è stupito dal fatto che sia ancora vivo. Alla terza casa, Acquarius chiede a
Gemini chi sia il loro nemico, ma il cavaliere risponde solo che si tratta di
colui che lo condusse al male, poi ripete ai due compagni di proseguire, ed i
due obbediscono. Rimasti soli, Gemini ed il misterioso guerriero parlano della
loro vita e degli errori che portarono uno alla morte, l'altro ad essere
imprigionato a Capo Sounion, poi l'ex grande sacerdote chiede all'antagonista
chi gli abbia dato il permesso di indossare la sacra armatura dei gemelli e
proteggere la terza casa, invitandolo a togliere la maschera e mostrare il suo
vero volto, quello di suo fratello Kanon. Ed infatti è proprio Kanon il nuovo
cavaliere di Gemini, il quale spiega di aver ottenuto il permesso di Atena,
raccontando di come l'incontro con Atena, che gli salvò la vita quando era
imprigionato a capo Sounion, abbia cancellato il male dal suo cuore. Kanon poi
spiega di aver lasciato passare Acquarius e Capricorn solo perché ora sono
intrappolati nel labirinto della terza casa. Gemini decide di uccidere il
fratello per far apparire l'uscita dalla casa, ma quando lo attacca e gli fa
cadere la maschera, scopre che non c'è alcun volto sotto di essa. Gemini
colpisce più volte l'armatura, scoprendo che in realtà è vuota, poi, ipotizzato
che si sia trattato solo di uno spirito, comprende che quella era solo
un'illusione mentre in realtà Kanon si trova altrove. Trovatolo con il cosmo,
Gemini attacca Kanon, che si trova nel tempio in cima alle dodici case. Nelle
stanze di Atena, la Dea e Scorpio sentono un rumore dalla stanza accanto, ed
entrati vi trovano Kanon in ginocchio. Il cavaliere d'oro comprende che era di
Kanon che Atena parlava, ma l'uomo ignorandolo si lamenta del suo fallimento
contro Gemini. Scorpio comunque gli dice di abbandonare il Grande Tempio, perché
se Atena lo ha perdonato, i cavalieri d'oro non hanno fatto la stessa cosa, e
per questo motivo lui è anche pronto ad usare la forza pur di cacciarlo.
Intanto, sulle scale fra la terza e la quarta casa, Gemini raggiunge Capricorn
ed Acquarius, il quale gli chiede se è riuscito o meno a sconfiggere il loro
nemico. Gemini risponde di no, e subito dopo Acquarius e Capricorn notano che il
loro compagno sta piangendo. Gemini infatti non si aspettava che suo fratello
avrebbe cercato di proteggere la terza casa al suo posto. Intanto nella sala del
Grande Sacerdote, Scorpio ordina più di una volta a Kanon di andarsene, non
volendo fidarsi di colui che cercò di utilizzare persino un Dio come Nettuno pur
di dominare il mondo. Ai continui rifiuti di Kanon, Scorpio usa contro di lui la
cuspide scarlatta, ma il guerriero resiste per ben dodici colpi. Mentre attacca,
Scorpio si chiede che cosa sostenga Kanon e per quale motivo non voglia
andarsene, ma comunque non presta ascolto alle parole di Lady Isabel, che cerca
di fermarlo, e lancia anche la 13° e la 14° cuspide. Ormai le ferite di Kanon
grondano sangue ed il cavaliere inizia a perdere i sensi, ma Scorpio prepara
comunque Antares, il suo colpo finale. Scorpio trafigge Kanon con il dito ed il
guerriero crolla al suolo, poi il cavaliere d'oro si inginocchia davanti ad
Atena, spiegando che deve tornare all'ottava casa perché il cosmo degli spectre
è sempre più vicino. Mentre Scorpio esce, Kanon si rialza a fatica e gli chiede
perché lascia Atena da sola con un nemico, ma il custode dell'ottava casa
risponde che in quella stanza ormai non ci sono più nemici, e chiama Kanon col
nome di cavaliere d'oro di Gemini. Kanon scoppia in lacrime, spiegando a Lady
Isabel che Scorpio non ha lanciato Antares, il suo ultimo colpo ha invece
fermato la sua emorragia. Atena annuisce, ella aveva già capito tutto e per
questo non era intervenuta. Scorpio intanto scende le scale, pensando che tutti
loro potrebbero morire contro Ades, quindi a Kanon potrebbero restare comunque
solo poche ore di vita. Intanto, lungo le scale, Gemini e gli altri hanno
finalmente raggiunto la quarta casa, dalla quale sentono provenire un potente
cosmo.
LA CASA DEL CANCRO: IL MONDO DELLA MORTE
All'interno della quarta casa, i tre cavalieri traditori trovano una strana
atmosfera e di fronte a loro scoprono la porta che conduce all'inferno.
Capricorn e gli altri capiscono che si tratta di un'illusione organizzata da
qualcuno, ma subito dopo sono attaccati dai cadaveri. Combattendo, i tre si
chiedono degli spectre che li hanno seguiti, ed infatti Acquarius nota che il
cosmo di Toro è scomparso, quindi qualcuno deve averlo ucciso. Capricorn
vorrebbe eliminare gli spectre, ma Gemini preferisce raggiungere Atena senza
perdere tempo, e subito dopo annulla l'illusione con l'Esplosione Galattica.
Dietro di loro, alla prima casa, Sion si chiede perché i tre cavalieri non siano
ancora usciti dalla quarta casa, e subito dopo cerca di spaventare Libra dicendo
che gli spectre uccideranno tutti loro. Alla quarta casa, Gemini, Capricorn ed
Acquarius vedono una luce e sperano di aver trovato l'uscita, ma invece si
trovano sul palmo della mano di Buddha. I cavalieri capiscono che l'autore
dell'illusione è l'uomo più vicino ad un Dio, Virgo della sesta casa. Gemini
avvisa il compagno di un tempo che sarà lui il prossimo cavaliere d'oro a
morire, e subito dopo neutralizza l'illusione. I tre però non saranno liberi
finché non uccideranno Virgo, e quando una nuova illusione appare, Gemini usa il
suo cosmo per attaccare il nemico. Alla quinta casa, Ioria cerca di avvertire
Virgo del pericolo, ma il colpo non raggiunge comunque il cavaliere d'oro, che
si difende con uno scudo protettivo. Il custode della sesta casa decide di
colpire di nuovo e brucia il suo cosmo, lanciando un attacco deciso. Alla prima
casa, Sion sente sparire i cosmi di Gemini, Capricorn ed Acquarius e, certo di
essere rimasto l'ultimo cavaliere d'oro fedele ad Ades, cerca di proseguire lui
la corsa al loro posto. L'anziano maestro però non vuole lasciarlo passare e si
prepara a combattere contro di lui. La battaglia incombente è interrotta
dall'arrivo di Sirio, il quale chiede al maestro di poter essere lui
l'avversario di Sion.
LA RESURREZIONE DI DAUKO
[Nota: Dauko è il nome dell'anziano maestro di Sirio nel manga]
Sulle scale verso la quarta casa, Mur avverte che sia il cosmo dei tre cavalieri
traditori che quello di Virgo è scomparso, poi, raggiunto il tempio, lo trova
quasi completamente distrutto. Mur comunque capisce che Gemini e gli altri non
sono morti, perché nella casa non c'è alcuna traccia dei loro cadaveri. Alla
prima casa, Sirio vorrebbe affrontare Sion, pur non conoscendolo, ma il maestro
lo colpisce e gli chiede perché, nonostante la cecità, abbia lasciato i Cinque
Picchi. Dragone risponde che non capisce il motivo per cui lui ed i suoi
compagni non possano combattere contro il nemico in un momento così grave, in
cui il Grande Tempio è attaccato. Libra cerca di spiegargli che è la volontà di
Atena, che non vuole che i suoi cavalieri debbano combattere e soffrire ancora,
specie dopo aver ricevuto così tante ferite, ed anzi vuole che ora vivano in
pace. Sirio insiste, dichiarando che non potrebbero mai vivere in pace, e
soprattutto non capisce perché persino il suo anziano maestro stia combattendo.
Il ragazzo continua ad affermare di voler combattere anche quando il maestro gli
dice che probabilmente in quest'ultima guerra sacra moriranno sia Atena che
tutti i cavalieri, ma Libra gli fa notare che se lui morisse, Fiore di Luna
resterebbe sola. Stanco delle parole, Sion attacca i due nemici, ma il suo
attacco è fermato facilmente dall'anziano maestro, il quale dice ancora una
volta all'allievo di non combattere, e lo informa sull'identità di Sion, il
grande sacerdote ucciso da Arles ed anche il maestro di Mur e precedente
cavaliere d'ariete. Libra spiega che lui e Sion combatterono insieme secoli fa e
furono gli unici sopravvissuti dell'ultima guerra sacra, poi lo scontro inizia.
Il potere dei due cavalieri inizialmente si equilibra, ma poi Sion inizia ad
avere il sopravvento. Libra è infatti vecchio, e, dopo aver passato più di due
secoli a controllare che il sigillo di Atena facesse il suo dovere, non ha più
la forza che aveva in gioventù, mentre Sion è tornato giovane grazie al potere
di Ades. Libra subisce così il colpo, ma contrattacca con la sua arma più forte,
il "Colpo dei 100 Draghi", che frantuma il "Crystal wall" che Sion cerca di
mettere a sua difesa. Comunque, nonostante la sua forza, il colpo non ha gli
effetti sperati, ed infatti Sion sorride spiegando che se Libra ora fosse
giovane come un tempo, lui non sarebbe mai sopravvissuto ad un colpo come
quello, ma il tempo lo ha notevolmente indebolito. Certo della vittoria, Sion
colpisce il nemico con la "Stardust Revolution" (Rivoluzione polvere di stelle),
atterrandolo. Dragone cerca di svegliare il maestro, poi quando Sion si appresta
a tagliare la testa di Libra, Sirio indossa la sua armatura e si prepara a
combattere. Sion si chiede come Dragone, cieco e con l'armatura quasi a pezzi
per le battaglie nel regno sottomarino, possa sperare di vincere contro di lui,
ma l'eroe risponde che è suo dovere lottare per la giustizia. Sion comunque
ferma il Colpo del Drago nascente con una sola mano, sbalordendo il suo
avversario. Nel frattanto Libra si riprende e cerca di convincere l'allievo a
non lottare. Dragone però risponde affermando di essere un cavaliere, il cui
dovere è difendere la pace sulla terra, come il maestro stesso gli ha insegnato.
A queste parole, Libra accetta di far combattere Sirio. Sion comunque non ha
tempo da perdere ed attacca con la "Stardust revolution", ma il colpo è fermato
dall'armatura d'oro della bilancia. Sion è certo che nessuno possa indossare
quella corazza, il corpo di Libra è ormai troppo vecchio e piccolo, ma poi
dall'anziano maestro si sprigiona un cosmo potente e soprattutto pieno di vita,
ben diverso da quello che aveva prima. Libra dice a Sion che ora gli mostrerà
per quale motivo egli è sempre stato di fronte alla cascata dei Cinque Picchi,
così come il motivo per cui la sua sacra armatura è accorsa in sua difesa. Ed
infatti il corpo dell'anziano maestro inizia ad incrinarsi e, come una farfalla
esce dal bozzolo, così da quel vecchio involucro appare Libra come era 243 anni
prima, un cavaliere di 18 anni nel pieno del suo cosmo. Sia Sirio che Sion sono
sbalorditi da questa trasformazione ed osservano Libra, sulla cui schiena è
tatuata una tigre. Il cavaliere d'oro spiega che secoli fa lui e Sion furono gli
unici sopravvissuti dell'ultima guerra sacra ed Atena ordinò loro di prepararsi
al ritorno di Ades. A Sion fu ordinato di custodire le dodici case e ricreare i
cavalieri, mentre a Libra fu ordinato di controllare la torre dove sono
imprigionati gli Spectre, e per farlo ebbe un dono da Atena. Grazie ai poteri
della Dea il suo cuore batte solo 100.000 volte l'anno, mentre 100.000 sono in
media i battiti del cuore in un solo giorno. Questa tecnica, chiamata "del
rallentamento cardiaco" ha permesso a Libra di restare giovane come era un
tempo, ed è per questo che è sempre stato seduto di fronte alla cascata, come se
il suo corpo fosse morto. Libra dice a Sirio di inseguire gli Spectre che stanno
seguendo Mur, ed in modo da permettergli di passare la prima casa paralizza per
alcuni attimi Sion. Subito dopo Libra indossa la sua armatura d'oro e si scontra
col nemico. All'inizio i loro cosmi si bilanciano a mezz'aria, poi entrambi
lanciano i loro colpi segreti e la "Stardust Revolution" si scontra col Colpo
dei 100 Draghi. L'effetto è un'esplosione terribile e sia Sirio che Mur, giunto
alla quarta casa, avvertono i loro cosmi scomparire. Mur non riesce a spiegarsi
come Libra possa essere stato sconfitto, anche se il suo avversario è un
cavaliere come Sion, poi il custode della prima casa è attaccato da un cosmo
molto potente, che gli impedisce ogni movimento. Subito dopo numerosi Spectre, i
guerrieri di Ades, entrano nella quarta casa. Il loro compito è seguire come
ombre Gemini e gli altri, ma Mur, ancora immobilizzato, nota che ci sono solo 20
Spectre, mentre le legioni di Ades sono formate in tutto da 108 guerrieri, e
questo significa che alle dodici case è stato inviato solo un piccolo commando.
LA FARFALLA DEL MONDO DELLA MORTE
Uno spectre più grande degli altri si avvicina a Mur chiedendogli dove siano
Gemini e gli altri, ma il cavaliere risponde affermando che non glielo dirà mai,
e li deride aggiungendo che nonostante il loro numero hanno perso le tracce dei
tre compagni. Lo spectre, che è anche il capo del gruppo e si chiama Cyclops,
cerca di obbligare Mur a rispondere e lo colpisce con un pugno, per poi
chiedergli se esiste un posto in cui ci si possa nascondere fra le dodici case.
Quando Mur risponde di non sapere nulla, Cyclops si appresta ad ucciderlo, ma è
fermato da qualcuno di nome Mi di Papillon. Mentre Mur si chiede chi sia questo
misterioso nemico, il cui corpo sembra essere invisibile, e si rende conto che è
stato lui a paralizzarlo poco prima, Mi dice a Cyclops e gli altri di lasciare a
lui il nemico, in modo che loro possano raggiungere la quinta casa, presieduta
da Ioria. Gli spectre escono dalla quarta casa e corrono verso la successiva,
mentre Mur, preoccupato per Ioria, si accorge di potersi muovere di nuovo. Mur
chiede al nemico di mostrarsi, ma quando Mi risponde che si trova di fronte a
lui, il cavaliere d'ariete resta stupefatto. Al castello di Ades, in Germania,
Rhadamantis chiede a Zelos se ci sono notizie dai 20 Spectre, preoccupato perché
sono già passate 4 delle 12 ore a loro disposizione e, alla risposta negativa
del servitore, decide di convocare Mi. Quando Zelos gli dice che Mi ha già
raggiunto le dodici case, Rhadamantis si rassicura, certo che Mi potrebbe
uccidere tutti i cavalieri d'oro anche da solo. Alla quarta casa, Mur è
sbalordito perché il suo nemico sembra non avere neanche una forma. Comunque, il
cavaliere non ha tempo da perdere e così corre per inseguire i nemici. Mi però
lo ferma e, avvisatolo che intende combattere contro di lui, attacca con la "Ugly
Eruption" (turpe eruzione). Mur si difende col muro di cristallo e reagisce con
l'attacco del suo maestro, la "Stardust Revolution", che colpisce in pieno Mi.
Il corpo dello Spectre sembra allora andare in pezzi, e da esso ne esce una
specie di larva, che apre la bocca e lancia contro Mur una serie di fili. Si
tratta del secondo attacco di Mi, detto "Silky Threads" (fili di seta), ed
infatti decine di fili volano intorno a Mur, che invano cerca di liberarsi di
loro. Papillon afferma che quei fili imprigioneranno il nemico, impedendogli
anche di respirare, e quindi per Mur la fine è vicina. Attimi dopo, Sirio entra
nella casa, trovandola deserta. Il cavaliere era certo che ci fosse qualcuno
perché fino a pochi secondi prima poteva avvertire il cosmo di Mur e di un
nemico, poi ipotizza che il cavaliere d'ariete abbia proseguito verso la quinta
casa e corre per raggiungerlo. Subito dopo che il ragazzo è uscito, Mur rompe il
bozzolo in cui era imprigionato e riprende a respirare. Guardandosi attorno, il
cavaliere si rende conto che il cosmo di Mi è scomparso, per poi notare un
secondo bozzolo. Il cavaliere si chiede chi possa essere imprigionato al suo
interno, poi sente la voce di Papillon, il quale spiega di essersi chiuso nel
proprio bozzolo in modo da ultimare la sua evoluzione, e Mur comprende che il
suo nemico si sta evolvendo come l'insetto da cui prende il nome [Nota: Papillon
significa farfalla]. Ed infatti il bozzolo si frantuma all'improvviso e da esso
appare il vero corpo di Mi. I due avversari si minacciano a vicenda per qualche
attimo, poi Mi usa i suoi poteri mentali per sollevare uno dei pilastri del
tempo e lanciarlo contro Mur, il quale però lo ferma facilmente con la forza
della mente, rimandandolo al mittente. Mi distrugge la colonna, ma subito dopo
si sente paralizzato ed è sollevato in aria da Mur, il quale lo scaglia contro
il pavimento ed il soffitto, per poi chiedergli quanti Spectre esattamente siano
stati inviati al Grande Tempio. Quando Mi rifiuta di rispondere, Mur inizia a
farlo ruotare in aria con una velocità sempre maggiore, e, certo che Mi stia per
morire, si volta per uscire dalla casa. Mi però afferma che la battaglia non è
ancora finita e brucia il suo cosmo, mentre un'aura appare dietro di lui. Mur
reagisce con la Stardust Revolution, ma il colpo non raggiunge il bersaglio, ed
al tempo stesso l'aura si trasforma in decide di farfalle luminose. Le farfalle
attaccano Mur, e Papillon afferma che ben presto lo porteranno nell'aldilà. Mur
scompare all'improvviso, e subito all'ottava casa Scorpio avverte il suo cosmo
dissolversi, come quelli di Toro, Libra e Virgo. Scorpio si chiede se anche Mur
sia morto, ma alla quarta casa Mi capisce che è stato tutto troppo facile ed
intuisce che in realtà il suo nemico si è teletrasportato. Comunque Mi è certo
che le sue farfalle, chiamate Fairy (infatti il nome di questo colpo è Feary
Thronging, affollamento di farfalle), lo troveranno ovunque, ed infatti Mur
ricompare alla quarta casa. Mur e Papillon si scontrano di nuovo, entrambi abili
a teletrasportarsi per evitare gli attacchi dell'altro. Mi si chiede perché il
cavaliere d'ariete non usi i suoi poteri per abbandonare la quarta casa e
fuggire, poi attacca di nuovo e stavolta segue Mur, in modo da impedirgli di
evitare il colpo, ma all'improvviso lo Spectre si trova imprigionato a
mezz'aria. Mur spiega che si chiama "Crystal Net" (trappola di cristallo), ed è
come una gigantesca ragnatela dalla quale è impossibile fuggire, anche con la
telecinesi. Mi è sbalordito, ma crede comunque nella vittoria ed infatti le sue
farfalle stanno ancora circondando Mur. Papillon spiega che i veri Spectre non
sono fantasmi come Gemini e gli altri, essi sono comuni esseri umani, ma "Con la
rinascita delle 108 stelle demoniache sono risorte in noi anche le anime degli
spectre addormentati ! Noi siamo i guerrieri del sire Ades, eletti fin
dall'epoca dei miti a combattere per lui ed a proteggerlo." Detto ciò, Mi
attacca, solo per scoprire che anche le farfalle sono intrappolate nel Crystal
Net. Mur afferma "Papillon, ora incontrerai la morte !" ed annienta il nemico
usando la Starlight Extinction. Vinta finalmente la battaglia, Mur corre verso
la quinta casa per aiutare Ioria, preoccupato dalla forza degli spectre, e non
nota che una delle farfalle è sopravvissuta al colpo. Intanto Cyclops e gli
altri sono di fronte a Ioria, che li fissa, ritto in piedi davanti all'entrata
della quinta casa.
IL LEONE D'ORO DALLE ZANNE SCOPERTE
Cyclops chiede a Ioria dove siano Gemini e gli altri, solo per sentirsi
rispondere che lui non li ha visti e che non li avrebbe comunque lasciati
passare. Ioria comunque spiega che non possono esseri teletrasportati altrove
perché al Grande Tempio risiede da sempre il divino cosmo di Atena e quindi
nessuno, neppure Mur, che è campione di telecinesi, può muoversi scavalcando le
case. Cyclops, che non si fida dei tre presunti compagni, è preoccupato di non
sapere dove siano perché il suo dovere è controllarli finché non avranno preso
la testa di Atena. All'improvviso cinque Spectre si lanciano contro Ioria,
dicendo che prenderanno loro stessi la testa di Atena, ma il cavaliere d'oro li
annienta con un solo gesto, lanciando il "Lightning Plasma" (ovvero il Sacro
Leo) e distruggendo anche le loro surplici. I cinque Spectre si schiantano al
suolo privi di vita, mentre tutti i loro compagni sono terrorizzati dall'immenso
potere di Ioria e non osano attaccare di nuovo. In quel momento uno degli
Spectre avanza dal gruppo e deride i compagni per la loro vigliaccheria. Intanto
sulle scale fra la quarta e la quinta casa, Mur trova i cadaveri di tre Spectre,
privi delle loro surplici, notando che uno è stato ucciso da un colpo normale,
uno dal gelo e l'ultimo da una spada affilatissima. Il cavaliere comprende
allora chi sia stato ad uccidere i tre guerrieri e rubare le loro armature,
proprio mentre alla quinta casa lo Spectre che aveva parlato si presenta come
Laimi di Worm. Laimi, la cui surplice è circondata da tentacoli, dice ai
compagni di proseguire mentre lui ucciderà Ioria, e subito dopo si lancia
sottoterra, scomparendo alla vista di tutti. Tutti gli Spectre corrono verso
Ioria, il quale lancia via il mantello e si prepara a colpirli, ma poi avverte
che in mezzo ai nemici ci sono dei cosmi conosciuti, familiari, come se fossero
di uomini che ha già incontrato. Il guerriero non può comunque permettersi
esitazioni e si appresta ad attaccare, ma improvvisamente dal sottosuolo escono
i tentacoli di Liami, che lo immobilizzano. Si tratta del colpo segreto di Liami,
il Groviglio di vermi, e Ioria sente su di se la terribile pressione dei
tentacoli. Cyclops deride il nemico, poi solleva il pugno per ucciderlo, ma il
colpo è fermato da un altro tentacolo di Laimi, il quale vuole eliminare
personalmente il nemico. Cyclops e gli altri accettano e proseguono verso la
sesta casa, mentre Ioria tenta invano di liberarsi. Laimi è certo che il nemico
morirebbe comunque strangolato, ma vuole risparmiare tempo e così cerca di
trafiggere la sua testa con uno dei tentacoli. Ioria riesce ad evitare il colpo,
che così manca il bersaglio, ma mostra comunque la sua potenza perforando da
parte a parte una delle colonne della quinta casa. Ioria è colpito dalla forza
del nemico, ma quando Laimi cerca di attaccare di nuovo decide di mostrare la
sua vera forza e bruciando il suo cosmo afferma "Pensi che io possa essere
sconfitto da un verme ? Adesso vedrai la vera forza della costellazione del
leone !" Laimi è certo che Ioria non possa fare più nulla, ma subito dopo nota
che i tentacoli stanno cedendo a causa dell'enorme cosmo del cavaliere d'oro, ed
infatti il custode della quinta casa li frantuma completamente, liberandosi.
Laimi cerca di trafiggerlo con l'ultimo tentacolo rimastogli, ma Ioria lo blocca
a mezz'aria, ed usa la sua forza per tirarlo in superficie e sbatterlo contro
una colonna. Laimi crolla al suolo e Ioria lo colpisce con un calcio,
seppellendolo sottoterra, ma dopo qualche attimo lo Spectre ricompare alle
spalle del nemico, affermando di potersi rigenerare ogni volta ed attaccando col
Groviglio di Vermi. Ioria comunque non si lascia impensierire e distrugge Laimi
con il Lightning Plasma". Attimi dopo Sirio entra nella quinta casa e chiede a
Ioria notizie sugli Spectre. Il cavaliere d'oro del leone lo informa che ne ha
uccisi sei, mentre gli altri hanno proseguito per la sesta casa, ma quando Sirio
riprende la corsa per inseguirli, lo ferma. Ioria afferma di aver riconosciuto
alcuni cosmi fra gli Spectre, ed intuisce di chi si tratti. Intanto gli Spectre
hanno raggiunto la sesta casa, dalla quale non sentono provenire alcun cosmo.
Cyclops inizia a sospettare che Virgo sia effettivamente morto nello scontro
contro Gemini e gli altri, alla quarta casa, ma prima di proseguire informa i
compagni di avere la sensazione che tra di loro ci siano dei nemici. Subito dopo
il guerriero chiede a Cube, uno degli Spectre del gruppo, di togliersi la
maschera, che ne copre interamente il volto, e non appena l'uomo esita, altri
quattro spectre lo circondano. Cube allora acconsente a togliersi la maschera,
ma in quel momento tutti vedono una colonna di luce e, voltandosi, vedono Virgo,
seduto al suolo con le gambe incrociate e con gli occhi chiusi. Il custode della
sesta casa dice soltanto "Spectre, benvenuti alla casa della Vergine ! Ora
andrete nell'aldilà, il mio volto è il vostro biglietto per l'inferno !"
I 108 GRANI DEL ROSARIO
Convinti che quelle di Virgo siano solo parole di presunzione, gli spectre lo
attaccano, solo per scoprire che il cavaliere è protetto da un muro di difesa.
Cyclops capisce che è quel muro il motivo per cui finora non avevano avvertito
il cosmo di Virgo, ma, prima che lui o gli altri Spectre possano fare qualcosa,
il cavaliere impugna un rosario ed attacca urlando "Conquista del cielo dei
mostri malvagi" e subito numerosi demoni volano verso i nemici, che urlano
terrorizzati. Prima di colpire, Virgo afferma "I grani di questo rosario sono
tanti quanto le 108 costellazioni. Questo rosario fu creato dal grande Buddha
proprio per allontanare i malvagi come voi. Guardatelo, sono già cambiati i
colori di 11 dei 108 grani. Sono i grani degli spectre morti nel santuario (=
Grande Tempio)". Gli Spectre sono stupiti nell'apprendere che già 11 di loro
sono morti, poi Virgo lancia l'attacco ed i demoni volano verso i nemici.
All'improvviso però i demoni scompaiono, e sia gli Spectre che Virgo si rendono
conto che è stato Cube ad annullare la tecnica. In quel momento Virgo riconosce
il suo nemico, che alla quarta casa aveva interrotto il suo cosmo. Cube si
lancia all'attacco, ed insieme a lui corrono anche altri due Spectre, Milth ed
Oxe. L'attacco incrociato dei tre guerrieri sembra infrangersi sul muro
difensivo, ma poi Cyclops nota che Virgo ha subito una lieve ferita alla fronte,
che ora sta sanguinando. Pulendosi il sangue, Virgo si riferisce ai tre nemici
chiamandoli cavalieri d'oro, e subito dopo li colpisce, frantumando le loro
surplici e svelando i loro veri volti: Gemini, Capricorn ed Acquarius. Alla
quinta casa, Ioria dice a Sirio che Virgo aveva cercato di uccidere i tre nemici
alla quarta casa e, non essendoci riuscito, ora è disposto a morire pur di
fermarli.
SOTTO L'ALBERO DI SALA
Alla sesta casa Virgo ed i tre cavalieri traditori si osservano per alcuni
istanti, nessuno di loro dice nulla. Cyclops e gli Spectre sono stupiti nello
scoprire chi erano i loro finti compagni, poi il capo degli Spectre cerca di
attaccare Gemini, accusandolo di aver solo finto di giurare fedeltà ad Ades
mentre lui e gli altri non hanno esitato ad uccidere i veri Cube, Milth ed Oxe.
Gemini però paralizza il nemico senza avere neanche bisogno di muoversi e,
dettogli che ci penseranno loro tre ad uccidere Atena, lo scaraventa al suolo,
consigliandogli di non osare attaccare un nemico potente come Virgo. Il custode
della sesta casa sente le parole del nemico e gli chiede se ha veramente
intenzione di uccidere Atena, ricevendo una risposta affermativa. Ancora una
volta i quattro si fissano in silenzio, poi inaspettatamente Virgo dice "Passate
!" spiegando che sarebbe folle per lui affrontare da solo tre fra i più potenti
cavalieri d'oro. Capricorn e gli altri accettano allora di passare e, sotto gli
occhi sbalorditi degli Spectre, avanzano verso Virgo, superandolo e proseguendo.
Certi che Virgo sia inoffensivo e timoroso di morire, gli Spectre lo deridono e
corrono verso di lui per proseguire la loro missione, ma il cavaliere più vicino
ad Atena ricorda loro gli avvertimenti di Gemini, mostrando che sul suo rosario
è già cambiato il colore dei sei grani corrispondenti alle loro vite. I
servitori di Ades lo attaccano comunque, ed il custode della sesta casa afferma
"Non vi permetterò più di infangare le scale delle 12 case con i vostri passi
impuri !" e li distrugge con un colpo solo. Gli Spectre si schiantano al suolo,
solo Cyclops è ancora vivo, ma gli resta comunque poco. Ridendo il guerriero
dice al nemico che chi segue Ades è premiato con l'immortalità, ma Virgo gli
risponde che persino lui, che ha dialogato per anni con Buddha, non ha mai
sentito di qualcuno che avesse ricevuto la vita eterna. Cyclops comprende che
Ades lo ha ingannato e muore, mentre Virgo ferma i tre cavalieri d'oro neri,
dicendo che ora che gli Spectre sono stati eliminati, possono rivelargli il loro
vero scopo. Virgo è infatti certo che i tre abbiano un qualche piano, ma Gemini
risponde che il loro unico obiettivo è uccidere Atena. Furioso per il tradimento
di tre cavalieri d'oro, Virgo apre gli occhi e si appresta ad affrontarli,
tuttavia non vuole bagnare ancora di sangue le dodici case e quindi chiede loro
di seguirlo "Nel luogo della morte !". Il cavaliere conduce i tre nemici in un
giardino pieno di fiori, posto accanto alla sesta casa, nel quale svettano due
alberi di sala. Gemini è l'unico che aveva sentito parlare di quel luogo e così
ne parla ai due compagni "Come sapete Shaka (= Virgo) è soprannominato il "Buddha
rinato"…qui il Buddha giacque per morire…proprio sotto l'albero di sala. Ricordo
di aver sentito che anche Shaka della vergine morirà sotto lo stesso albero".
Gemini è convinto che Virgo abbia deciso di morire contro di loro, e per questo
li abbia condotti in quel giardino. Capricorn attacca per primo con l'Excalibur,
ma Virgo salta in aria ed evita l'attacco, per poi cercare di colpire il nemico
con un calcio. Acquarius però lo intercetta a mezz'aria ed usa su di lui la
Polvere di diamanti, congelandogli il ginocchio sinistro. Virgo non ha il tempo
di reagire che Gemini lo colpisce con "L'altra dimensione". Il cavaliere della
sesta casa cade a terra, ma quando i tre nemici corrono verso di lui per
attaccare, lui brucia il suo cosmo ed usando il rosario prepara il "Tembu Hourim"
(Sacro Virgo), il colpo che unisce attacco e difesa e che priva dei cinque
sensi. Prima di attaccare, Virgo dice ai nemici che, se vogliono batterlo,
possono tentare di usare solo un colpo, la tecnica proibita da Atena stessa,
"L'urlo di Atena". I tre però non vogliono usare quel colpo proibito e così
Virgo li colpisce, danneggiando le loro armature ed annullando a ciascuno di
loro un senso. I guerrieri precipitano al suolo e Gemini, rialzandosi, accetta
di usare il colpo proibito. Capricorn ed Acquarius però non sono convinti,
temendo la punizione che colpisce chiunque usi quella tecnica, ma Gemini fa
notare loro che è quella la volontà di Virgo, il custode della sesta casa ha
infatti deciso di morire qui, nel giardino degli alberi di sala. L'urlo di Atena
è "Il colpo che viene lanciato dai tre cavalieri d'oro uniti consente, grazie
alla concentrazione dei loro cosmo, di sprigionare l'energia nell'esplosione. E'
paragonabile al Big Bang della creazione…per la sua potenza questa tecnica
"nera" di combattimento fu vietata da Atena fin dall'epoca dei miti…l'urlo di
Atena !" Gemini è deciso ad utilizzarlo ed uccidere Virgo, ma ancora i suoi due
compagni esitano, e così il cavaliere della sesta casa annulla loro il secondo
senso. Rialzandosi a fatica Acquarius e Capricorn ricordano a Gemini che, per
volontà di Atena stessa, la lotta tra cavalieri deve essere sempre leale, ma la
tecnica proibita è l'unione di tre guerrieri contro uno, e per questo motivo se
lo usassero "Ci verranno annullate tutte le prove passate per diventare
cavalieri d'oro e…anche dopo la morte saremo marchiati a fuoco con il segno
dell'infamia !" spiega l'ex custode della decima casa. Virgo annulla loro il
terzo senso e Gemini rialzandosi ricorda ai compagni il motivo per cui hanno
accettato l'offerta di Ades, e contemporaneamente piange lacrime di sangue. I
tre capiscono e, piangendo a loro volta lacrime di sangue, accettano di usare
l'Urlo di Atena. Devono farlo perché nonostante le apparenze "E' per Atena…è per
l'amore e la giustizia sulla terra !" Frattanto, Virgo annulla loro anche il
quarto senso. In quel momento sia Lady Isabel che Kanon si sentono inquieti e
preoccupati, mentre Scorpio inizia a temere che Virgo voglia davvero morire e
Ioria irrompe nella sesta casa insieme a Sirio. I due trovano il passaggio per
il giardino chiuso da un'enorme porta. Ioria si appresta ad abbatterla, ma è
fermato da Mur, appena sopraggiunto, che gli dice di non farlo. Ioria ha capito
che Gemini e gli altri vogliono usare l'urlo di Atena pur di uccidere Virgo, ma
Mur in lacrime risponde che è proprio Virgo a voler essere ucciso. Tutti loro
ignorano una conversazione avvenuta in India, tanti anni prima, tra Virgo,
allora bambino, e Buddha. Il piccolo Virgo era seduto in meditazione in un
tempio, quando Buddha gli parlò.
"Che cosa ti rende così triste ? Hai appena sei anni eppure sei rimasto qui
seduto… sei in pensiero ?"
"Anche oggi ho visto galleggiare cadaveri sul fiume Gange. E sul greto c'erano
molti pellegrini provenienti da tutta l'India a fare il bagno. Sembrava che
desiderassero la morte affinché la vita. Il paese in cui sono nato è così
povero…mi sembra che la gente nasca solo per provare sofferenza e tristezza…"
"Shaka, è questo che ti rende triste ?"
"E' ovvio. Chi vuole vivere se sa che lo aspettano solo sofferenze e tormenti ?"
"Shaka, non esiste una vita di sola sofferenza…se c'è dolore c'è altrettanta
gioia…e naturalmente è vero anche il contrario…i fiori sono belli…eppure un
giorno devono appassire…qualunque cosa che vive nel mondo è effimera…tutto è
mutevole, nulla è costante. E' la legge dell'impermanenza…e questo vale anche
per gli esseri umani…"
"In fin dei conti è solo l'infelicità a dominarci, o sbaglio ? Comunque alla
fine ci attende la morte…poiché in definitiva la morte annulla tutto, per quanto
una persona cerchi amore e gioia nella vita…sarà vinta dalla
sofferenza…eppure…perché nascono gli uomini ? se poi alla fine sanno che
verranno avvolti dalla grande morte…nonostante non possiamo mai vincere la
morte…"
Il piccolo Virgo inizia a piangere, ma Buddha lo rassicura
"Shala, stai dimenticando una cosa ! cioè…cioè…"
Al giardino della sesta casa Gemini annuncia a Virgo che finalmente useranno
l'urlo di Atena e gli daranno la morte, ma il cavaliere d'oro li avverte di
colpire prima che lui possa privarli del quinto ed ultimo senso che ancora resta
loro. Mentre un leggero alito di vento solleva alcuni petali da terra, Virgo
lancia l'annullamento del quinto senso, e i tre cavalieri usano l'urlo di Atena.
Il risultato è un'esplosione devastante, ed in quel momento tutti nel Grande
Tempio si rendono conto che Virgo è morto.
L'urlo di Atena esplose, pur concentrato nello spazio, con la potenza del Big
Bang della nascita dell'universo al parco di sala della casa della vergine…Quel
parco si estinse senza lasciare traccia…i bei fiori volarono via e la terra si
tramutò in deserto…caducità di ogni atto…decadenza inevitabile di chi è
prospero…lasciando solo due alberi di sala.
Sia Scorpio che Kanon sono indignati dalla vigliaccheria di Gemini e compagni,
che sono ricorsi ad una tecnica così vile, mentre Ioria, Sirio e Mur promettono
in lacrime di vendicare Virgo. Nessuno di loro conosce la conclusione del
dialogo tra Buddha e Virgo, avvenuta quel giorno. Il piccolo Virgo era svenuto,
in lacrime, ma Buddha gli disse "Non dimenticare…che la morte non è la
fine…quelli che sulla terra sono chiamati santi sono coloro che riuscirono a
superare la morte…Shaka, se riuscissi ad illuminarti di questo…saresti un uomo
più vicino a Dio, anche se sei un comune mortale…". Al giardino di sala, Gemini,
Capricorn ed Acquarius si rendono conto di avere rispettivamente solo la vista,
il gusto e l'udito, poi Gemini si volta, e resta scioccato nel vedere che Virgo
è ancora vivo. I tre cavalieri neri non capiscono come possa essere possibile,
ma si preparano comunque a riprendere lo scontro. Virgo però li ignora e,
stringendo sempre in mano il rosario, avanza verso i due alberi, avvolto dai
petali di sala trasportati dal vento. "I fiori sbocciano, poi appassiscono. Le
stelle splendono, ma un giorno si spegneranno. Anche la terra, il sole, la
galassia…persino per il grande universo arriva il momento di morire…La vita
umana rispetto a questi dura un battere di ciglia. In quei brevi momenti l'uomo
nasce…ama qualcuno ed odia qualcun altro…ride e piange…combatte e
ferisce…gioisce e si rattrista…poi alla fine viene preso dalla morte per dormire
in eterno…". Il cavaliere si siede fra i due alberi di sala e, presi alcuni
petali, scrive su di loro con il dito insanguinato. I tre cavalieri si rendono
conto che si tratta di una poesia di commiato di Virgo verso il mondo, e così
Capricorn si offre di aiutarlo e gli si avvicina. Virgo scrive sui petali le
sillabe RA, YA, A, SHIKI, poi li solleva in aria, chiedendo al vento di portarli
da Atena. I petali scompaiono nel cielo e Capricorn si accinge a colpire Virgo
con l'Excalibur e dargli la pace, ma il suo intervento non è necessario. Il
corpo di Virgo infatti scompare, come se non fosse mai esistito, e gli altri,
piangendo, capiscono che in realtà il cavaliere era morto dopo aver subito
l'urlo di Atena, anche se la sua anima era tornata per lasciare quel verso.
POESIA PER ATENA
Di Virgo è rimasto solo il rosario, che ora giace al suolo sotto gli alberi di
sala. In lacrime, i tre cavalieri vorrebbero spiegare a Virgo il vero motivo per
cui si stanno comportando così, ma poi Gemini nota che Fairy, la farfalla del
regno della morte, è lì, e questo significa che loro tre sono ancora
controllati. Gemini calpesta allora il rosario ed esce dal giardino insieme ai
compagni, trovandosi di fronte a Mur, Ioria e Sirio. Gemini, Capricorn ed
Acquarius fissano per alcuni istanti rispettivamente Mur, Sirio e Ioria, poi
l'ex custode della terza casa dà al cavaliere di ariete il rosario di Virgo. Mur
prende il rosario e fissa Gemini, ma Ioria, furioso, gli urla di farsi da parte
e colpisce i tre nemici, scagliandoli contro le pareti. I tre cercano di
rialzarsi, e Ioria, furioso per il modo in cui hanno ucciso Virgo, li attacca
con il "Lightning Volt" (Sacro Leo alla massima intensità). A sorpresa Mur ferma
il compagno, affermando che non vale la pena di combattere con chi è già mezzo
morto, e soprattutto dicendosi convinto che nella morte di Virgo ci sia un
significato più profondo e misterioso. Ioria risponde di essere stanco delle
parole di Mur e della sua incapacità di reagire di fronte alla morte di Virgo,
poi colpisce i tre nemici con il "Lightning Plasma". Con sua enorme sorpresa,
Gemini, anche se gravemente ferito, riesce ad annullare l'attacco, e subito dopo
afferma che a lui e i suoi compagni restano solo quattro ore per uccidere Atena,
quindi elimineranno tutti coloro che, come Virgo, cercheranno di fermarli. Alle
sue spalle però appare Scorpio, furioso con i compagni di un tempo e deciso ad
ucciderli. Intanto Lady Isabel, che si trova sotto la statua di Atena, osserva
il vento trasportare da lei i petali del giardino di Virgo e si chiede che cosa
significhi la sua morte. Alla sesta casa, Scorpio afferma che non avrebbe mai
potuto restare fermo ad aspettare il nemico dopo la morte di Virgo, e
contemporaneamente attacca i tre con le Cuspidi scarlatte, dando loro 14
punture. Deciso a finirli, Scorpio lancia anche Antares, ma Gemini reagisce con
l'Esplosione Galattica, che travolge il nemico. Fortunatamente Mur avvisa
Scorpio in tempo evitandogli di prendere in pieno il colpo, ma il custode
dell'ottava casa è comunque sbalordito dalla forza dei suoi nemici, che
continuano a lottare pur avendo subito 14 cuspidi ed essendo privi di 4 sensi.
Sotto gli occhi dei loro avversari, Gemini e gli altri si mettono nuovamente in
posizione per usare l'urlo di Atena. Lady Isabel intanto sta leggendo il
messaggio di sangue lasciato sui petali da Virgo, e ne comprende il significato.
Quelle sillabe formano la parola "Arayashiki", e l'Arayashiki è l'ottavo e più
elevato fra i sensi. Atena ha finalmente capito il significato della morte di
Virgo, ed ora è pronta a prendere una decisione. Alla sesta casa Gemini spiega
che ormai lui ed i suoi compagni si reggono in piedi solo con la forza del cosmo
ed hanno già usato l'urlo di Atena, quindi non esiteranno. Scorpio però ricorda
che lui, Mur e Ioria sono cavalieri d'oro, ed infatti anche loro si mettono in
posizione per lanciare l'urlo di Atena. Mur spiega che è una follia, perché se
due urli di Atena si scontrassero l'intero Grande Tempio esploderebbe, e chiede
a Gemini se è ancora intenzionato a continuare, ma il cavaliere risponde dicendo
che se tutto andasse in pezzi, Atena morirebbe comunque, poi entrambi gli
schieramenti lanciano l'urlo di Atena.
LA DECISIONE MORTALE
Kanon sente il suono provocato dallo scontro di due urli di Atena e capisce,
terrorizzato, quello che è successo. Alla sesta casa, i due poteri si
fronteggiano a mezz'aria, nessuno dei due gruppi può perdere la concentrazione o
sarà annientato dal potere del nemico. All'inizio i due poteri sembrano
equivalersi, poi tutti sentono che qualcuno sta rompendo l'equilibrio, ed
infatti la sfera di energia si sta spostando verso Gemini e gli altri. I tre
cavalieri traditori si chiedono chi possa avere un potere paragonabile al loro,
poi riconoscono il cosmo che è alle spalle di Mur, Ioria e Gemini, si tratta di
Dragone. Sirio sta usando tutta la sua forza per sconfiggere i nemici, e per
questo ignora gli avvertimenti di Mur e gli altri, che gli dicono di fuggire.
Sirio infatti non indossa un'armatura d'oro e quindi non sopravviverebbe mai al
contraccolpo dell'esplosione provocata dall'urlo di Atena, ma il ragazzo
risponde che se avesse voluto fuggire non sarebbe neanche venuto in Grecia ed
afferma di voler dare comunque il suo contributo. Anche Gemini e gli altri, che
iniziano a subire gli effetti dell'urlo di Atena, cercano invano di convincere
Sirio ad andarsene. Dragone poi brucia al massimo il suo cosmo ed urla "Non
sottovalutatemi ! anch'io sono un cavaliere di Atena ! Sono pronto a morire !
Subirete il mio colpo al massimo livello ! Il colpo segreto del Dragone ! Il
colpo del Drago Nascente !" I tre nemici sono travolti dal colpo di Sirio, che
provoca una terribile esplosione. La sesta casa crolla ed i cavalieri d'oro sono
sepolti dalle colonne, ma anche Dragone è spazzato via dall'energia del colpo,
che distrugge la sua armatura, già danneggiata. Sotto la statua, Atena chiama
Kanon, chiedendogli di portarle un oggetto, che tredici anni prima Gemini aveva
nascosto sotto il trono del Grande Sacerdote e che ora lei vuole restituirgli.
Fra le macerie della sesta casa, Mur, Ioria e Scorpio si rialzano, ma di Sirio
non c'è traccia, ed i tre temono che sia stato polverizzato dall'esplosione.
All'improvviso i tre notano Gemini che cerca di uscire dalle macerie, spossato.
Scorpio gli si avvicina e, furioso perché Sirio si è sacrificato mentre Gemini è
ancora vivo, solleva il piede per finirlo. Il colpo però è fermato da una voce,
e dopo qualche attimo i tre la riconoscono. Si tratta di Atena, che sta parlando
loro attraverso il suo cosmo, in modo da raggiungere direttamente le loro menti.
La Dea chiede ai tre cavalieri di portare da lei Gemini, Capricorn ed Acquarius.
I cavalieri d'oro cercano invano di dissuadere la loro Dea, ma sono comunque
obbligati ad obbedirle e così cercano i nemici per tirarli fuori i nemici dalle
macerie. Intanto, alla prima casa, finalmente anche Cristal ed Andromeda hanno
raggiunto il Grande Tempio, stupiti sia di non trovare lì Mur e sia nel notare
che sono già passate otto ore. Cristal inoltre si sente molto preoccupato, come
se avesse un brutto presentimento. I due decidono di affrettarsi e corrono per
raggiungere Lady Isabel, mentre, in cima all'altura delle stelle, Pegasus
riprende finalmente i sensi. Il ragazzo vede la meridiana, notando che sono
rimasti accesi solo quattro fuochi, e decide di correre a proteggere Atena, ma
all'improvviso anche lui ha un terribile presentimento, come mai prima d'ora,
temendo per la vita di Atena. Intanto Mur e gli altri hanno trovato i tre nemici
ed ora li portano in spalla fino alla statua di Atena, dove li fanno cadere al
suolo. Alzando lo sguardo, i tre traditori si rendono conto di essere di fronte
ad Atena, poi la donna dice a Kanon di dare a Gemini quell'oggetto. Kanon
obbedisce e, dopo aver fissato il fratello per qualche attimo, gli da uno
scrigno contenente il pugnale d'oro col quale, tredici anni prima, il cavaliere
cercò di ucciderla. Tutti sono sconcertati dal gesto di Atena, ma quando Gemini
le chiede perché gli abbia dato quell'oggetto, la ragazza risponde "Naturalmente
per farmi uccidere da te, Gemini." E subito dopo lo esorta a non esitare e
tagliarle la gola. Il cavaliere esita, ma la ragazza lo incoraggia e, dopo aver
sorriso per l'ultima volta, si pugnala. Mur, Ioria, Scorpio, Kanon, Gemini,
Acquarius e Capricorn sono scioccati da un tale inaspettato gesto, ed anche
Cristal, Andromeda e Pegasus avvertono quello che è successo: Lady Isabel è
morta.
L'ARMATURA DI ATENA
Inspiegabilmente, Atena si è uccisa con le sue mani, e quando i sette cavalieri
la circondano, è già troppo tardi. Fairy, la farfalla del mondo della morte,
spia tutto l'accaduto. Poco dopo, al castello di Ades, Zelos informa Rhadamantis
del ritorno di Fairy e del suicidio di Atena. Rhadamantis non riesce a spiegarsi
il motivo di questo assurdo gesto ed è preoccupato, ma Zelos si convince che in
realtà l'uomo è preoccupato perché ha inviato gli Spectre al Grande Tempio senza
dire niente a Pandora, ed ora tutti loro sono stati uccisi. I due entrano nella
sala di Pandora, la quale sta ancora suonando l'arpa. Vedendo Rhadamantis,
Pandora gli chiede se è stato lui ad inviare gli Spectre ad Atene, ed invano il
guerriero cerca di spiegarle dello strano suicidio di Atena. Pandora suona
l'arpa, e subito onde di energia circondano Rhadamantis. Pandora lo avvisa che
chiunque disobbedisca ai suoi ordini, che derivano dalla volontà di Ades in
persona, è condannato a morire, ma siccome lui è uno dei tre comandanti
dell'aldilà, per questa volta sarà perdonato. Subito dopo un messaggero entra
nella stanza, annunciando l'arrivo di Gemini, Capricorn ed Acquarius, che hanno
con loro il cadavere di Atena. Alle dodici case, sotto la statua di Atena, i
quattro cavalieri di bronzo (Sirio è in qualche modo sopravvissuto alla
battaglia alla sesta casa) osservano il sangue della loro Dea sul pavimento.
Pegasus in particolare non riesce ad accettare di aver fallito nel proteggere
Lady Isabel. In quel momento Sion, evidentemente sopravvissuto al duello con
Libra, si avvicina alla statua, avvisando i cavalieri che la vera battaglia non
è ancora incominciata. I quattro ragazzi lo circondano, ma Sion colpisce tutti
loro, e subito dopo gli ordina di andare al castello di Ades, in modo da fermare
le ambizioni del Dio. I cavalieri non capiscono il senso di queste parole, poi
Sion si inginocchia sul sangue di Atena ed inizia a piangere, sbalordendo i
ragazzi, certi che il guerriero fosse venuto in Grecia per uccidere Atena. Sion
mostra loro le sue mani, coperte del sangue di Atena, e spiega che è quella la
ragione per cui lui, così come Gemini e gli altri, hanno finto di accettare
l'offerta di Ades. Subito dopo Sion tocca la statua di Atena invocando la sacra
armatura, ed istantaneamente onde di energie circondano la scultura, che sembra
scomparire in un'esplosione di luce. Sion però consiglia ai cavalieri di
guardare in basso, ed infatti la statua non è scomparsa ma si è rimpicciolita al
punto di poter essere tranquillamente portata nel palmo di una mano. Sion spiega
che quella è l'armatura di Atena, rinata grazie al sangue della Dea dopo aver
dormito per più di 240 anni, ed aggiunge che solo indossandola Isabel potrà
sconfiggere Ades. Sion racconta di come Ades li risvegliò e promise che, se gli
avessero portato la testa di Atena entro dodici ore, avrebbero avuto una nuova
vita. Il Dio dell'Aldilà era certo che coloro che in passato furono cavalieri
non avrebbero avuto problemi a superare le dodici case. I cavalieri accettarono,
ma solo per informare Atena. Essi erano obbligati a comportarsi come nemici,
altrimenti Ades li avrebbe restituiti alle tenebre infernali, ma si sono
comportati in quel modo solo per difendere la giustizia, ed è questo il vero
motivo per cui Gemini e gli altri hanno usato l'urlo di Atena. I cavalieri non
capiscono a cosa possa servire quell'armatura ora che la Dea è morta, ma Sion
ripete loro che la vera battaglia deve ancora cominciare ed aggiunge che Virgo e
lady Isabel stanno continuando a lottare, nonostante le apparenze. Sion però non
può essere più preciso perché le dodici ore di vita che gli erano state concesse
sono ormai vicine allo scadere, e quindi gli resta molto poco. Prima però il
cavaliere vuole fare un dono ai quattro ragazzi e quindi solleva le mani e getta
il sangue di Atena sulle loro armature di bronzo (quelle di Cristal ed Andromeda
sono negli scrigni, mentre Pegasus e Sirio indossano le loro, pur se gravemente
danneggiate), affermando che ora, grazie al sangue di Atena, anche quelle
armature torneranno in vita. All'improvviso, le armature di bronzo ricompaiono,
non solo completamente riparate, ma anche trasformate e più resistenti di prima.
I quattro cavalieri ora indossano le loro nuove armature.
VAI, NUOVA ARMATURA !
Sion spiega ai ragazzi che quelle sono le armature rinate grazie al sangue di
Atena, poi cade a terra di nuovo e quando i cavalieri gli si avvicinano, dice
loro di seguire il cosmo di Ioria e gli altri, i quali, come Gemini e compagni,
si sono recati al castello di Ades. Sion spiega che devono portare ad Atena la
sua armatura, poi, subito dopo che i cavalieri sono andati via, si accascia al
suolo e scompare. Libra, che ha assistito alla morte dell'amico, è dispiaciuto,
ma è anche certo che il suo sacrificio, così come quello degli altri cavalieri,
non sarà inutile. Ora infatti tutti i cavalieri ancora vivi stanno cercando di
uccidere Ades, ed anche i quattro eroi hanno di nuovo una motivazione: dare ad
Atena la sua armatura e sconfiggere il signore dell'aldilà. Al castello in
Germania, Pandora e Zelos parlano con Gemini e compagni. La donna vuole vedere
il cadavere di Atena, ma prima i tre cavalieri chiedono se è vero che ora
saranno riportati in vita. Pandora li rassicura, ma Gemini afferma che vogliono
mostrare il cadavere di Atena direttamente ad Ades. Pandora rifiuta, poiché loro
non possono incontrare un Dio, e subito dopo ordina a Zelos di rimuovere il
lenzuolo funebre che copre il cadavere. Avvicinandosi, Zelos mormora che il
comportamento dei cavalieri è sospetto, poi rimuove il lenzuolo, ma
incredibilmente non c'è niente al suo interno, eccetto il sangue. Pandora chiede
il cadavere come prova, perché il sangue da solo non è sufficiente. Gemini
risponde chiedendole se è possibile che Atena sia andata direttamente
nell'aldilà, ma Zelos è infastidito dal suo tono e cerca di attaccarlo, solo per
essere colpito da Acquarius. Contemporaneamente Capricorn appare alle spalle di
Pandora, minacciando di ucciderla se si dovesse muovere. Gemini chiede alla
donna di condurli da Ades, e le spiega che il loro obiettivo è ucciderlo.
Pandora capisce che i tre la hanno ingannata, ma poi sostiene che loro hanno
dimenticato una cosa importante, e mentre i tre si chiedono di cosa si tratti,
sono circondati da onde di luce e perdono le forze. Gemini ricorda loro che fino
ad ora potevano muoversi solo grazie al potere di Ades, ed ora, per il loro
tradimento, torneranno nell'aldilà e soffriranno per sempre.
LE PORTE DELL'ALDILA'
Pandora ricorda ai tre che le dodici ore a loro disposizione sono ormai
trascorse, e per questo ora sono condannati a tornare nell'aldilà, poi però
aggiunge che, se le diranno dov'è Atena, in cambio chiederà ad Ades di
mantenerli in vita ancora un po’. Gemini risponde che la Dea probabilmente è
nell'aldilà e Pandora, preoccupata che l'obiettivo della ragazza sia uccidere
Ades, chiama un servitore e gli dice di far tornare tutti gli Spectre nel regno
della morte per proteggere il loro signore. Subito dopo Pandora si dirige verso
una porta di vetro e la apre. Dietro questa porta si nasconde una cavità senza
fine, al cui interno si vedono solo dei gradini. Fuori, Rhadamantis atterra
Ioria, Scorpio e Mur, giunti al castello seguendo il cosmo di Gemini, e quando
il messaggero gli riferisce gli ordini di Pandora, risponde che prima vuole
eliminare i tre cavalieri d'oro, che paragona ad insetti attirati dal fuoco.
Ioria però non può accettare che quell'uomo sia più forte dei cavalieri d'oro e
lo colpisce, solo per scoprire che l'attacco non ha avuto alcun effetto.
Rhadamantis spiega che in quel luogo regna da sempre la sacra volontà di Ades, e
per questo motivo tutti i nemici che sono in quel luogo hanno solo 1/10 della
loro forza normale. Lo Spectre comunque afferma che anche senza questo vantaggio
il risultato sarebbe stato lo stesso, poi colpisce Ioria e lo precipita nello
stesso buco in cui buttò Cancer e Fish, che in realtà è un passaggio per il
regno della morte. Subito dopo Rhadamantis colpisce Mur e Scorpio e fa cadere
anche loro nel passaggio per il regno della morte. Ridendo, lo Spectre pensa
che, se lui fosse stato inviato al Grande Tempio, avrebbe certamente sconfitto i
cavalieri d'oro da solo. All'interno, Zelos colpisce Acquarius per vendicarsi di
lui, quando Rhadamantis entra nella stanza. Il comandante gli ricorda che ben
presto Acquarius diventerà polvere, ma Zelos vuole avere la sua vendetta. In
quel momento Rhadamantis avverte dei cosmi molto vicini, ed in quel momento i
cavalieri irrompono dal lucernario che è sul soffitto della stanza. Pegasus cade
su Zelos, atterrandolo. Rhadamantis chiede ai nuovi venuti chi siano, e loro si
presentano come cavalieri di Atena. Zelos chiede come abbiano fatto a colpirlo,
e dal momento che i cavalieri non capiscono cosa intenda, colpisce numerose
volte Acquarius. Furioso, Cristal colpisce il nemico, congelandogli la gamba. In
quel momento Capricorn e gli altri cavalieri d'oro scompaiono, lasciando un
senso di tristezza negli amici. Mentre Zelos urla per la gamba congelata,
Rhadamantis va via, ricordandogli i precedenti ordini di Pandora. Zelos però
vuole vendicarsi prima di andarsene, certo che gli basteranno pochi minuti per
sconfiggere i nemici, ed ignora le parole di Rhadamantis, che gli ricorda che il
castello tra pochi minuti si distruggerà. Zelos chiama i cavalieri e Cristal,
desideroso di vendicare Acquarius, gli si avvicina. Zelos si lancia contro di
lui, ma l'eroe usa la Polvere di diamanti e colpisce il nemico. Capito che
Acquarius era il maestro di Cristal, Zelos ha paura e chiede l'aiuto di
Rhadamantis, che però non vuole tardare a tornare nell'aldilà. Resosi conto che
deve lottare da solo, Zelos concentra tutte le sue forze, ma Cristal usa
l'attacco del suo maestro, il Sacro Acquarius.
SCUOTERE L'OTTAVO SENSO
Zelos di Frog è ucciso dal colpo di Cristal, poi Pegasus si gira verso
Rhadamantis e gli dice che lui sarà il prossimo. Pegasus cerca di attaccare il
nemico, ma Sirio lo trattiene perché il cosmo di Rhadamantis sembra essere
incredibilmente ampio. Rhadamantis racconta in breve di come ha precipitato i
tre cavalieri d'oro, ancora vivi, nell'aldilà, poi però nota che i suoi nemici,
che a causa della volontà di Ades non dovrebbero essere nemmeno capaci di
muoversi, hanno ucciso facilmente Zelos. Lo Spectre capisce che ciò può essere
dovuto solo al sangue di una divinità. Pegasus cerca comunque di attaccare il
nemico perché vuole che li conduca nel mondo dell'aldilà, ma Rhadamantis evita
tutti i colpi. Pegasus tenta di nuovo, ma una sfera di energia lo atterra, e
nella stanza appaiono almeno altri sette Spectre. Uno di loro, di nome Valentino
di Harper, spiega che queste sono le truppe di Rhadamantis ed obbediscono solo a
lui. Soltanto le truppe degli altri due generali, Aiace e Minosse, hanno
lasciato il castello. Rhadamantis ordina loro di tornare nell'aldilà e
proteggere Ades e fermare Atena. Pegasus tenta ancora una volta di colpire il
nemico, ma Valentino lo ferma e, dettogli il grado del suo nemico, aggiunge che
non ha diritto di lottare contro di lui, poi lo lancia in aria. Sirio e gli
altri tentano di aiutare l'amico, ma alle loro spalle appaiono tre Spectre, che
li colpiscono. Rhadamantis comunque esita a tornare nell'aldilà, preoccupato
perché quei cavalieri protetti dal sangue di Atena potrebbero diventare
pericolosi, ma alla fine ordina ai suoi di tornare nel regno di Ades, perché
hanno solo poco tempo prima che il castello crolli completamente. Vedendolo
andare via, Pegasus chiama Valentino, che gli promette che se riuscirà a
raggiungere l'aldilà, lotteranno uno contro l'altro. Poi i quattro Spectre si
presentano, oltre a Valentino di Harper gli altri tre sono Shilthead di
Basiliscus, Queen di Alraune e Gordon di Minotaurus. I tre entrano
nell'apertura, ma Pegasus cerca di prendere Valentino e cade anche lui nel
passaggio. Ridendo, Valentino dice che questa è la sua ultima azione. Gli altri
tre cavalieri vedono Pegasus e gli Spectre sparire, ma quando decidono di
seguirlo, qualcuno li ferma, e Sirio voltandosi riconosce Libra, il suo maestro.
Libra spiega che saltare in quel passaggio per i normali esseri umani è un
suicidio, perché solo gli Spectre possono viaggiare tranquillamente dal mondo
dei vivi a quello dei morti, grazie al volere di Ades. Libra spiega che Pegasus
potrebbe essere morto, a meno che non abbia raggiunto l'Arayashiki. E' questo il
significato del misterioso messaggio di Virgo. Ades è infatti molto prudente,
lascerebbe il suo regno solo dopo aver raggiunto la vittoria, quindi, per
combatterlo, bisogna scendere nell'aldilà. Tuttavia, non si può scendere
nell'aldilà da vivi, mentre se ci si reca da morti si è sottomessi alle leggi di
quel luogo, e quindi non si può combattere contro Ades. L'unico modo per
sconfiggere Ades è scendere nell'aldilà da vivi, e questo si può fare solo
raggiungendo l'Arayashiki. Libra continua dicendo che Virgo è l'uomo più vicino
a Dio perché è l'unico cavaliere in cui l'Arayashiki è risvegliato (si capisce
quindi il senso del dialogo tra Buddha e Virgo). L'Arayashiki non è altro che
l'ottavo livello della conoscenza, che ogni uomo possiede ma che purtroppo
risiede in una parte più profonda del cosmo, perfino rispetto al settimo senso,
quindi molti muoiono senza averlo raggiunto. Quando si muore, tutti i sensi
scompaiono mentre l'ottavo senso appare. Sirio capisce che sia Atena che Virgo
hanno sviluppato il loro ottavo senso ed ora stanno combattendo nell'aldilà.
Questo spiega anche le parole di Sion, quando disse che Isabel ed il custode
della sesta casa stanno ancora lottando. I cavalieri capiscono che solo trovando
l'ottavo senso dentro di loro potranno aiutare lady Isabel e raggiungere Pegasus.
Libra chiede loro se si sentono pronti, ed i cavalieri rispondono che non
possono tirarsi indietro, devono aiutare Pegasus ed adempiere alla loro
missione: dare ad Atena la sua armatura. Mentre il castello crolla, i cavalieri
bruciano i loro cosmi e si lanciano nel passaggio.